Charlie Fantechi Sperling & Kupfer · Gruppo Mondadori
Se ti è capitato di sentire le tue parole uscire di bocca e pensare «ecco, di nuovo» mentre stanno ancora uscendo, questa pagina parla di te.

Lo rifai ogni volta.E te ne accorgi sempre dopo.

La frase tagliente a tuo figlio. Il sì detto prima di accorgerti che stavi pensando no. Il silenzio in cui sparisci quando l'altro alza la voce. Parte tutto mezzo secondo prima di te.

Charlie Fantechi, dottore in psicologia clinica e psicoterapeuta specializzato in ipnosi, ti regala il primo capitolo del suo nuovo libro pubblicato da Sperling & Kupfer: 19 pagine sullo stato in cui entri senza accorgertene ogni volta che reagisci in modo meccanico a una situazione che conosci a memoria.

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Dalla scrivania di Charlie Fantechi.
Prato, Toscana.
Soleggiato.
16 Sett.


Sono Charlie Fantechi, dottore in psicologia clinica e psicoterapeuta specializzato in ipnosi.

Qualche tempo fa è venuto da me un uomo di 46 anni. Era arrivato per lo stress da lavoro. Dopo venti minuti stavamo parlando di suo figlio di sedici anni.

Bastava una risposta storta del ragazzo e le sue parole uscivano già taglienti.

  • Non riusciva a fermarle. 
  • Le sentiva mentre uscivano.
  • Sapeva già che erano troppe.

Una sera, dopo l'ennesimo scatto, ha visto la faccia del figlio chiudersi e ha riconosciuto la scena.

L'aveva già vissuta trent'anni prima, seduto dall'altra parte del tavolo, quando quello che rispondeva storto era lui e dall'altra parte c'era suo padre.

Gli è uscita la stessa parola.. Con la stessa durezza di troppo.

Il lavoro che abbiamo fatto non ha mai riguardato suo figlio. Riguardava la miccia: quel mezzo secondo in cui la vampata sale e non l'hai ancora chiamata per nome.

Un mese dopo mi ha raccontato questa scena:

Il figlio risponde storto, come al solito. Lui sente la vampata salire dietro lo sterno, ma stavolta la sente mentre sale. Resta zitto un secondo. E dice soltanto: «Ripetimi, che non ho capito».

Il ragazzo si è bloccato. Poi ha ripetuto, senza il tono di prima.

Non è successo niente di eclatante.

È esattamente quello il punto: in quella cucina è andata in scena una cosa che in quella famiglia non era mai andata in scena, nemmeno una generazione prima.

Un anno dopo gli scatti si erano dimezzati. Dimezzati, non spariti.

Ho scritto Ipnosi per curiosi per portare questo discorso fuori dallo studio.

  • Non insegna induzioni.
  • Non promette controllo mentale.
  • Non ti chiede di pensare positivo.

Racconta come funziona una cosa che ti riguarda tutti i giorni: una parte molto grande di quello che fai gira da sola, su sentieri battuti così a lungo che l'erba non ricresce più, e nessuno di quei sentieri l'hai scelto tu.

Quelli vecchi non si cancellano. Si affiancano.

E il primo capitolo te lo regalo...

È il punto in cui il meccanismo si vede da vicino: cosa sta facendo la tua testa mentre sei in automatico, perché guidare senza ricordare il tragitto e reagire in modo meccanico a una scena familiare sono lo stesso identico stato, e qual è l'unica differenza fra subirlo e usarlo.

Un abbraccio,
Charlie Fantechi.


P.S. Se stai pensando che la tua è una questione di carattere, è la frase che sento più spesso in studio. Il carattere non ti stringe lo stomaco sempre allo stesso modo mezzo secondo prima. I sentieri sì. Il primo capitolo comincia da lì.

Sei cose che scopri nel primo capitolo:

  • 01 Perché reagire in modo meccanico a una situazione che conosci a memoria è lo stesso identico stato in cui entri quando guidi e arrivi senza ricordare il tragitto.
  • 02 Cosa stanno facendo i tuoi occhi mentre leggi questa riga: scatti da 20 a 35 millesimi di secondo durante i quali il cervello smette del tutto di vedere. Vedi a fotogrammi e non te ne sei mai accorto.
  • 03 Sei troppo razionale perché funzioni su di te, giusto? Sbagliato: chi ha più immaginazione e un'intelligenza vivace risponde meglio, non peggio. E il fattore che conta davvero non è la forza di volontà.
  • 04 Perché la stessa identica frase ti rimbalza addosso in un momento e ti entra dentro in un altro. L'esempio del braccio pesante come il piombo.
  • 05 Cosa vide nel novembre del 1841 il chirurgo scozzese andato a teatro per smascherare un ciarlatano, e l'errore di nome che da lì ha confuso due secoli di psicologia.
  • 06 Il 10 per cento delle persone reagisce in modo spettacolare. Quello che questo dice del restante 90 per cento non è quello che pensi.

"PROBABILMENTE E' IL LIBRO CHE FARÀ ARRABBIARE CHI TI HA VENDUTO LA FORZA DI VOLONTÀ..."